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Erasmus Effect: come non fare una mostra

Erasmus Effect: come non fare una mostra

Autore: Luigi Prestinenza Puglisi
pubblicato il 6 Dicembre 2013
nella categoria Cronache e commenti

Erasmus Effect dovrebbe essere l'esempio, da studiare, sul come non fare una mostra. Sbagliato il titolo: oramai il fenomeno erasmus è finito e avremmo dovuto parlare di emigrazione forzata. Accostamenti deliranti: nel catalogo non manca un dotto testo sull'emigrazione degli architetti nell'età premoderna in cui si cita Aristotele Fioravanti e la sua cattedrale a Mosca del 1479. Sbagliato l'allestimento: tre fasce parallele che non dialogano tra loro: sono una time-line, una fascia di box con all'interno dei video, una fascia con progetti Inutile la time-line: con tante date ma senza le essenziali per capire i fenomeni raccontati nella mostra. Ti dice l'anno in cui si inaugura il Maxxi ma non gli anni in cui gli architetti raccontati nella mostra si muovono, progettano, decidono di aprire studio all'estero. Confusionari i video: nei box a volte cinque televisori che proiettano insieme, in modo da non capirci nulla. Demenziale la fascia con i progetti: con una linea evolutiva che va da -Belluschi, Piano, Fuksas, Garatti, Soleri -sino a pochi giovani gruppi di progettazione i cui lavori si è deciso di mostrare. Ti chiedi: cosa hanno questi architetti in comune? Che sono andati in qualche anno vicino o lontano all'estero. Demenziale come fare una mostra delle città i cui nomi cominciano con la C: Catania, Cesena, Como, Calcutta. Errori evidenti: Mario Occhiuto esercita a Cosenza e il fatto che abbia studio in Cina vuol dire poco e niente (decine di altri studi italiani hanno una sede in Italia e una in un'altra parte del globo). Idem per Exposure che ha studio a Bergamo. Omissioni infinite: nessun cenno a Diego Barbarelli e a Graziella Trovato che hanno fatto ricerche serie sull'argomento e al lavoro dell'AIAC che ha preceduto di anni questa inutile mostra. E' una prima ricognizione? No perchè i nomi selezionati sono pochi-e tutti ultra-conosciuti. Catalogo minestrone: di tutto un po' senza alcun senso logico.Della serie: scrivimi un pezzo e te lo metto sul catalogo. Costi: immagino notevoli, ma soprattutto soldi buttati. Unico merito: aver sollevato da una sede istituzionale l'argomento. Consiglio per il settore architettura del Maxxi? Dimissioni