Aria fritta per San Rocco

Luigi Prestinenza Puglisi 14 Dicembre 2013 Cronache e commenti Nessun commento su Aria fritta per San Rocco

Ho riletto un paio di numeri della rivista San Rocco. Aria fritta con la veste del ragionamento impegnato. Forse una volta per tutte bisognerà dire agli autori di questa pubblicazione che non si deve confondere la cultura con la sua parodia radical chic. Ecco una delle tante perle ” in Modena Rossi cleansed his architecture of the last bit of ideological modernism in favour of reflecting life as it is- no diagrams, no utopia, no projection- only “the presence of things”. E si, proprio cosi’: la vita, cosi’ come è, si manifesta nel cimitero di Modena; una delle opere più metafisiche e autoritarie di Rossi. Eccone un’altra a proposito di Casa Malaparte: -” More than in any of his other works, Malaparte perceives his own self portrait in the architecture of the house which outlines the essential elements of his biography, both personal and literary”. Una frase che per la sua perentorietà e genericità -lascerebbe sconcertato anche il lettore più sbadato (ripeto:-outlines the essential elements of his biography, both personal and literary) ma che, nel caso di Malaparte, -non può che arrecare sconforto a chi conosca appena la contraddittorietà della sua vita e della sua produzione letteraria. La redazione di San Rocco, non contenta di aver pubblicato simili sciocchezze, sembra reputare tanto importante l’articolo da dedicare proprio a casa Malaparte -la copertina. Per essere intellettuali, sarebbe un’ovvietà, bisogna studiare, non solo ripetere frasi alla moda e proclamare di interessarsi alla teoria dell’architettura. Credo che questo di San Rocco sia uno dei peggiori bluff della nostra povera cronaca architettonica.

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Luigi Prestinenza Puglisi è nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. è presidente dell'Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). è stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell'architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all'architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. ÔÇ¿Da non perdere la sua Storia dell'architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

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