L’edificio più amato è la Casa sulla cascata

Secondo il sondaggio lanciato da presS/Tletter su facebook, l’edificio più amato è la Casa sulla cascata di F.Ll.Wright , seconda Casa Malaparte, seguita da vicino da Casa Farnsworth di Mies. E’ interessante notare che tutte sono abitazioni: preferite a edifici più complessi, quasi che, in questo momento di riflusso e di rifugio nel privato, la casa d’abitazione esprima, meglio di altri edifici, i valori dell’architettura. Ognuno dei tre progetti è paradigmatico di un approccio diverso: l’organico, il volumetrico e la poesia del quasi nulla. Anche se è strano che nella triade canonica, invece di Le Corbusier , sia scelto Libera o, meglio, Libera-Malaparte. Villa Savoie ha ottenuto, infatti, un quinto dei voti di Fallingwater. Meno della Tomba Brion di Scarpa.- Probabilmente perchè in questo momento si cercano edifici che hanno un rapporto molto forte con la natura e il faraglione di Capri è molto più suggestivo di un pezzo di pianura di Poissy. E poi credo che abbia giocato un certo nazionalismo: meglio un italiano. Come interpretare questo sia pur non esaustivo sondaggio? Direi positivamente perchè segna, dopo anni di dimenticanza, il ritorno di Wright. Ma, anche, problematicamente come un desiderio di tornare alle vecchie e semplici certezze. Le case più amate sono tutte vecchie di almeno sessanta anni. Forse la distanza che separa l’Italia dalla contemporaneità.

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Luigi Prestinenza Puglisi è nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. è presidente dell'Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). è stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell'architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all'architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. ÔÇ¿Da non perdere la sua Storia dell'architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

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