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Il caso Peluffo

Il caso Peluffo

Autore: Luigi Prestinenza Puglisi
pubblicato il 30 Gennaio 2013
nella categoria Cronache e commenti

Uno dei principali problemi dell'insegnamento dell'architettura in Italia è che la gran parte dei professori ha un'idea solo teorica della costruzione. E che non faccia scandalo che ad insegnare la progettazione, la tecnologia o anche la storia siano personaggi che abbiano realizzato poco e nulla, come diversi ne conosco i quali hanno al loro attivo un paio di piccole costruzioni in tutta la loro vita, a volte realizzate dieci o venti anni prima che gli fosse affidata la cattedra. Ad avallare questa logica è il fatto che chi opta per fare il professore di architettura a tempo pieno rinuncia di fatto a svolgere attività professionale ( per fortuna (?) però alcuni barano e un briciolo di professione la fanno lo stesso). O che si chieda ai ricercatori per tre anni, il tempo che dura il loro teorico periodo di prova, di essere inattivi. Come se ciò non pesasse proprio sugli alunni che cosi' si ritrovano professori che hanno dell'architettura un'idea, ad essere generosi, molto vaga. Si dirà, ma troppi professori che hanno una fiorente attività professionale non vengono mai a lezione e delegano i loro assistenti. E' vero. Quando io ero studente ne pativo troppi che non si facevano mai vedere. Ma la soluzione, come capirebbe anche un bambino, non è ostacolare la pratica professionale ma combattere l'assenteismo. Anche perchè nulla assicura che pure un non professionista faccia lo stesso gioco. La severa punizione dell'architetto Gianluca Peluffo, di 5+1AA, reo di aver svolto attività professionale durante il periodo di prova come ricercatore e che pare gli costerà 85000 euro di multa ( corrispondenti ai tre anni di paga) e la sospensione di sei mesi, lascia esterrefatti. Certo chi ha comminato la pena doveva applicare la sanzione prevista. Ma resta il fatto che la norma appare stupida e dannosa. Almeno se vogliamo che ad insegnare architettura non siano professori che nel corso della loro esistenza abbiano conosciuto l'architettura solo attraverso i libri di scuola. (lpp).