Autore: Luigi Prestinenza Puglisi
pubblicato il 17 Dicembre 2012
nella categoria Cronache e commenti
Rothschild Bank Headquarters, London, OMA Credo che i due- lavori recentemente inaugurati da Koolhaas in Gran Bretagna - la Rothschild Bank a Londra e il Maggie's Centre a Glasgow- ci mostrino due cose. La prima è che, dopo il Museo di Sanaa a New York e il museo di Herzog & de Meuron al Vitra,- gli architetti di tendenza si sono messi a progettare edifici che nascono dall'accostamento o dall'intersenzione di figure elementari. Segno che i blob non vanno più e che gli studi più attenti al corso delle mode stanno definitivamente abbandonato le deformazioni del parametrico e le poetiche del caos, dello scavo, del gesto magniloquente. La seconda è che i progettisti stanno riconsiderando il contesto producendo opere che preferiscono dialogare piuttosto che contrapporsi alla città. Possiamo anzi ipotizzare che stia venendo fuori un nuovo contestualismo per evitare l'effetto Tokyo o Dubai, cioè l'urbano inteso come sommatoria di appariscenti icone che gareggiano per attrarre l'attenzione. L'occhio, insomma, pretende un po' di pace e all'estetica troppo da solisti del sublime preferisce quella più corale e continua del pittoresco, anche se, come nel caso della Rothschild Bank, servita in salsa modernista e non neoromantica.