Una vergogna senza fine

Luigi Prestinenza Puglisi 22 Maggio 2012 Cronache e commenti Nessun commento su Una vergogna senza fine

Fare le valigie per andare all’estero: sembra essere diventata l”unica scelta per ogni giovane neolaureato al quale in Italia non si riesce a offrire niente di meglio che la precarietà. Di fronte a questa situazione, che sta diventando sempre più grave ed esplosiva, il governo e le università fanno poco e niente. Occorrerebbe invece [//] riprogrammare la formazione, trovare nuovi sbocchi indirizzando le energie là dove c’è maggiore prospettiva di occupazione, bandire concorsi di progettazione, finanziare l’innovazione, fornire assistenza all’emigrazione, insomma attuare una seria politica culturale ed economica. E poi porsi il problema dei tirocini e degli apprendistati gratuiti e delle finte partite iva perchè non si può fare finta che lo sfruttamento sistematico dei giovani non esista e non sia gravissimo. Continuare a non fare niente vuol dire bruciare questa generazione alla quale abbiamo reso impossibile il futuro. Ma cosa si può sperare da uno Stato che non riesce nemmeno a dire scusa per come ha permesso che fosse gestita la disastrosa programmazione culturale del Maxxi e i tempi del concorso segreto del padiglione italiano? E cosa ci si pu├│ aspettare da uno Stato che non riesce a mettere in piedi neanche il fantasma di una legge sull’architettura?- Si pu├│ solo parlare, forse nel vuoto, di una vergogna senza fine.

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Luigi Prestinenza Puglisi è nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. è presidente dell'Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). è stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell'architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all'architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. ÔÇ¿Da non perdere la sua Storia dell'architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

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