Autore: Luigi Prestinenza Puglisi
pubblicato il 7 Aprile 2012
nella categoria Cronache e commenti
Personalmente sono contrario alla tutela a tutti i costi delle opere di architettura. Scompariamo noi, non si vede perchè debbano sopravviverci gli edifici anche quando non hanno più senso. E la memoria la si può conservare in tanti modi, non necessariamente mummificando e costruendo altarini e presepi. E' però triste vedere che edifici vecchi di nessun pregio siano difesi e conservati-a spada tratta da ambientalisti e soprintendenze, mentre si ha poco e scarsa considerazione verso lavori più recenti, molto più interessanti. Uno di questi è la libreria Amore e Psiche realizzata nel 1992 vicino a piazza della Minerva a Roma, ascrivibile alla mano o comunque all'ideazione di Massimo Fagioli, uno psicanalista che si è interessato molto di architettura producendo, in collaborazione con i suoi discepoli, alcune opere degne di nota. Mi rendo conto che, mutati gli usi, conservare un allestimento interno è problematico. Non porsi il problema è, però, almeno nei riguardi della buona architettura, criminale. Come ci insegnano numerosi precedenti romani e, tra questi, lo smantellamento del negozio MIM di Luigi Pellegrin a Piazza Augusto Imperatore, dove di un interno eccellente è rimasta poco più che una scala, quella, per fortuna, conservata.