Rappresentazione

Luigi Prestinenza Puglisi 24 Marzo 2012 Cronache e commenti Nessun commento su Rappresentazione

Nel numero di marzo di Domus si parla di rappresentazione. Che lo si faccia non è un male. Negli ultimi anni l’argomento, ad eccezione delle università dove tuttavia lo si risolve spesso nell’elogio della matita e nella demonizzazione del computer, era stato trascurato. Ciò che però preoccupa è che oggi anche in ambienti non istituzionali si ricerchi la separatezza disciplinare e si guardano-con sospetto creatività, innovazione, sperimentazione. La prossima biennale veneziana, per esempio, insisterà sul tema del “common ground” e nello stesso numero di marzo di Domus compare un articolo -peraltro interessante- sui memi, cioè i caratteri biologici che spingono a copiarci l’uno con l’altro. Segno forse che nei prossimi anni vivremo un revival degli anni ottanta quando si parlava di architettura disegnata, di autonomia, di tipologia, di tendenze. Un guaio perchè se il disegno spinge a guardare meglio alle relazioni tra linee, piani, volumi, morfemi e via dicendo, impedisce di concepire lo spazio nei suoi effettivi rapporti con le persone che lo fruiscono e con l’ambiente che lo circonda. Con il risultato di produrre schemi astratti e senza vita, alla Eisenman o peggio alla Grassi. Insomma: architettura cervellotica. Non a caso Wright, che sapeva disegnare benissimo, per evitare il rischio, metteva su carta il suo progetto solo dopo averlo completamente ideato e articolato.

About The Author

avatar

Luigi Prestinenza Puglisi è nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. è presidente dell'Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). è stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell'architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all'architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. ÔÇ¿Da non perdere la sua Storia dell'architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

Scrivi un commento