L’eterno errore dei reazionari

Dopo la mostra di Londra che sembra liquidare il postmoderno, interviene Jencks che lo rilancia sostenendo, nel suo ultimo libro, che postmoderni sono la gran parte degli architetti contemporanei, star comprese. L’intenzione è buona: lo studioso inglese vorrebbe salvare lo stile da lui promosso. I risultati deleteri: in questo modo-recita il de profundis, oltre che alla tendenza, anche agli architetti che dovrebbero ancora oggi renderla attuale.

Koolhaas è postmoderno? E Zaha Hadid? E Libeskind? E Herzog & de Meuron? Certo che si, se guardiamo alla loro dimensione iconica, al manierismo compositivo e al gusto della citazione. Ma è solo una parte della verità. Questi progettisti, inosopportabili a volte per i loro eccessi formali, hanno introdotto nell’architettura anche una nuova consapevolezza relazionale, originali tecniche e materiali di progettazione, una intensa dinamica spaziale. Vederne solo gli eccessi è segno di miopia. Un errore che reazionari e tradizionalisti ripetono all’infinito (dimostrando in questo modo che loro stessi non conoscono quella storia che elegerebbero a magistra vitae): vedere nei cambiamenti storici solo gli elementi di disturbo, di ripetizione e di disordine mai gli aspetti innovativi.

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Luigi Prestinenza Puglisi è nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. è presidente dell'Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). è stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell'architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all'architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. ÔÇ¿Da non perdere la sua Storia dell'architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

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