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Disegno e non disegno

Disegno e non disegno

Autore: Luigi Prestinenza Puglisi
pubblicato il 2 Dicembre 2011
nella categoria Cronache e commenti

Alcacer do sal form_Aires Mateus Architect   Alcuni degli architetti oggi più interessanti evitano di "disegnare" il progetto, nel senso che non focalizzano l'attenzione sui dettagli, sugli elementi di discontinuità, sul particolare irripetibile nè sull'aspetto esclusivamente iconico. Puntano su sensazioni primarie: aperto/compresso, dinamico/statico, pesante/leggero, luce/ombra, materia/superficie. Cosi' facendo acquista rilievo il rapporto con il fruitore, senza il quale non si darebbero queste sensazioni. O, se vogliamo dirla con altre parole, ridiventa centrale lo spazio, intendendolo come relazione tra uomo e costruzione. Strategia della disparizione? Architettura come sfondo? Direi di no perchè lo spazio non è un comprimario tale da scomparire o passare in secondo piano. Parlerei piuttosto di progettazione non autoreferenziale perchè perde importanza l'oggetto architettonico considerato astrattamente in sè e per sè.