Pippo Ciorra senza architettura

 

Ciorra scrive meglio di Purini. Ma proprio perchè il suo libro si legge con facilità, indispettisce ancora di più. Perchè ad una persona che si mostra snob ed aggiornata non è concesso menare il can per l’aia. “Senza architettura” sentenzia Ciorra ed elenca i mille problemi che ci affliggono.

 

Viene da rispondergli: li conoscevamo già. Sapevamo che gli architetti sono troppi, che le facoltà sono allo sfascio, che le istituzioni latitano, che i concorsi sono pochi e mal fatti, che la critica è pavida e marchettara, che le città sono cambiate eccetera eccetera. Bene, lo sapevamo tutti, e allora cosa si può fare?-

 

Prendiamo per esempio il MAXXI di cui Ciorra è senior curator per l’architettura. Cosa sta facendo questa istituzione per svegliarsi dal letargo e contribuire sia pure in minima parte a fare uscire l’architettura italiana – quella di adesso, non quella del novecento- dal guado? Per promuoverla?

 

Credono Ciorra e i suoi datori di lavoro, Margherita Guccione e Pio Baldi, che a tale scopo basti fare una mostra, in buona parte riciclata, su Moretti? O su Nervi? O su Rietveld?- E qualche timida iniziativa che abbina, non so in base a quale post-tafuriano criterio scientifico, West8 e Francesco Venezia? O un giardinetto dato da progettare ai giovani? O la mostra da fare sui cinesi, che per fortuna sono lontani dalle vicende italiane e parlare di loro non urta alcuna suscettibilità?

 

No, se in Italia stiamo senza architettura non è solo perchè le cose vanno male ma perchè siamo anche noi, con i nostri comportamenti a volte elusivi, a volte sussiegosi che le lasciamo andare male.

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Luigi Prestinenza Puglisi è nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. è presidente dell'Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). è stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell'architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all'architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. ÔÇ¿Da non perdere la sua Storia dell'architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

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