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Pippo Ciorra senza architettura

Pippo Ciorra senza architettura

Autore: Luigi Prestinenza Puglisi
pubblicato il 24 Giugno 2011
nella categoria Cronache e commenti

  Ciorra scrive meglio di Purini. Ma proprio perchè il suo libro si legge con facilità, indispettisce ancora di più. Perchè ad una persona che si mostra snob ed aggiornata non è concesso menare il can per l'aia. "Senza architettura" sentenzia Ciorra ed elenca i mille problemi che ci affliggono.   Viene da rispondergli: li conoscevamo già. Sapevamo che gli architetti sono troppi, che le facoltà sono allo sfascio, che le istituzioni latitano, che i concorsi sono pochi e mal fatti, che la critica è pavida e marchettara, che le città sono cambiate eccetera eccetera. Bene, lo sapevamo tutti, e allora cosa si può fare?-   Prendiamo per esempio il MAXXI di cui Ciorra è senior curator per l'architettura. Cosa sta facendo questa istituzione per svegliarsi dal letargo e contribuire sia pure in minima parte a fare uscire l'architettura italiana - quella di adesso, non quella del novecento- dal guado? Per promuoverla?   Credono Ciorra e i suoi datori di lavoro, Margherita Guccione e Pio Baldi, che a tale scopo basti fare una mostra, in buona parte riciclata, su Moretti? O su Nervi? O su Rietveld?- E qualche timida iniziativa che abbina, non so in base a quale post-tafuriano criterio scientifico, West8 e Francesco Venezia? O un giardinetto dato da progettare ai giovani? O la mostra da fare sui cinesi, che per fortuna sono lontani dalle vicende italiane e parlare di loro non urta alcuna suscettibilità?   No, se in Italia stiamo senza architettura non è solo perchè le cose vanno male ma perchè siamo anche noi, con i nostri comportamenti a volte elusivi, a volte sussiegosi che le lasciamo andare male.