Holcim Awards

Luigi Prestinenza Puglisi 25 Settembre 2005 Cronache e commenti Nessun commento su Holcim Awards

Cosa è la sostenibilità ambientale? Ecco una bella domanda alla quale ognuno risponderebbe a modo proprio, come ammettono con franchezza i numerosi studiosi convocati lo scorso anno all’ ETH di Zurigo dalla Holcim Foundacion per delineare un futuro più accettabile per il pianeta e per preparare le premesse culturali dell’Holcim Awards uno dei più cospicui premi in denaro da assegnarsi ai progetti di architettura in grado di migliorare il nostro ecosistema.
Con un montepremi di 2.000.000 dollari, il premio ha riscosso un ampio successo – la press release della Holcim parla addirittura di trionfo- con 1.400 partecipanti in tutto il mondo di cui circa 400 in Europa e ha superato- brillantemente la sua prima fase che consiste nel proclamare una terna di vincitori (oltre a numerosi altri premi di consolazione) per ciascuna delle 5 grandi regioni geografiche individuate: Europa, Asia e Pacifico, Nord America, Africa e Medio Oriente, America Latina.
Al primo classificato di ogni gruppo vanno centomila dollari, 50.000 al secondo, 25.000 al terzo. Inoltre i primi classificati- parteciperanno a una seconda fase, che si svolgerà il prossimo anno, per concorrere al premio finale di 1.000.000 di dollari, una cifra più che- cospicua che solo una multinazionale come la Holcim, leader nella produzione a scala mondiale di cemento, si può permettere forse, come suggeriscono i maligni, per far fronte agli inevitabili sensi di colpa- o, come suggeriscono i più benevoli, per- adempiere una missione doverosa per una compagnia che in misura rilevante contribuisce al cambiamento fisico del nostro pianeta.

I tre migliori lavori europei, premiati a Ginevra il 15 settembre da una giuria internazionale di 12 persone sulla base di cinque criteri per l’edilizia sostenibile alla quale fa riferimento la Holcim Foundation – innovazione, eticità, conservazione dell’energia, performance economica, rilevanza estetica e contestuale – sono nell’ordine:- un progetto strategico di recupero della Valle dei Mulini ad Amalfi coordinato da Luigi Centola- e da Maria Giovanna- Riitano; il disegno di una nuova stazione ferroviaria centrale a Stoccarda ideato da Cristoph- Ingenhoven; il progetto “Metropol Parasol” di J├╝rgen Mayer H. e Carlos Merino con la collaborazione della Arup.

Il progetto Centola-Riitano consiste nel recupero, in uno degli ecosistemi più straodinari d’Italia, cioè la valle che unisce Amalfi a Scala, di dieci edifici dimessi e oggi abbandonati che in passato sfruttavano l’energia del fiume: mulini, piccole centrali idroelettriche, cartiere. A ipotizzare nuove funzioni per il loro recupero hanno provveduto 10 team di progettazione: due stranieri ( Roto e lo studio Tagliabue Miralles), uno transnazionale ( UFO composto da siciliani, britannici, svedesi e coreani), sette italiani ( King& Roselli, Nemesi, Labics, n!studio, Sudarch, A+AA, Tecla). Hanno ipotizzato nuove funzioni che vanno dal museo dell’acqua, al centro di benessere, alla centrale di produzione idroelettrica pensando ad architetture rispettose delle preesistenze- e del contesto ma di aspetto contemporaneo e autosufficienti dal punto di vista del consumo energetico. L’intero progetto prevede investimenti per 100 milioni di euro con quattro interventi che saranno realizzati da istituzioni pubbliche- e sei da investitori privati.

Secondo premio: per coprire la nuova stazione dell’alta velocità di Stoccarda, che correrà 12 metri sotto la vecchia, Cristoph- Ingenhoven ha previsto- una copertura che farà passare la luce naturale attraverso dei Light eyes- e che, al piano superiore, fungerà da piazza. Tra i meriti del progetto: l’autosufficienza energetica e il risparmio di materiale edile consentito dalla forma geometrica con una altezza della soletta pari a un centesimo circa della luce coperta.

Terzo premio: J├╝rgen Mayer H. e Carlos Merino, con l’assistenza della Aup, hanno disegnato sei ombrelli urbani che serviranno a coprire parte della Plaza de la Encarnacion di Siviglia. Gli ombrelli proteggeranno dalle intemperie i reperti archeologici. Prevista anche una struttura destinata a mercato. In sommità terrazze panoramiche con bar e ristoranti.

About The Author

avatar

Luigi Prestinenza Puglisi è nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. è presidente dell'Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). è stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell'architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all'architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. ÔÇ¿Da non perdere la sua Storia dell'architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

Scrivi un commento