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Alps Villa di Camillo Botticini

Alps Villa di Camillo Botticini

Autore: Luigi Prestinenza Puglisi
pubblicato il 16 Novembre 2014
nella categoria Opere

Anche oggi siamo affascinati dalla semplicità, dalla capacità di risolvere con un minimo di forma i problemi. Ma sentiamo più che mai forte il bisogno di interagire con la natura, di non sovrapporci ad essa in maniera perentoria. Continuiamo ad apprezzare casa Farnsworth di Mies ma nello stesso tempo vorremmo che fosse meno astratta, meno simile ad una astronave che potrebbe atterrare indifferentemente su un terreno come su un altro. La Alps Villa tenta questa sintesi. L'ha realizzata Camillo Botticini sulle Alpi, a 700 metri di quota, in prossimità del "Passo del Cavallo", vicino a una strada che connette Valtrompia e Valsabbia. è un'opera organica che si inserisce ad hoc nelle curve di livello con visuali attentamente calibrate: a nord, vi è infatti una corte aperta verso il monte che consente di guardare il profilo delle guglie dei monti. A sud una grande finestra strombata apre il soggiorno al paesaggio. Allo stesso tempo però la villa si caratterizza per un approccio minimalista con una forte capacità di controllo del progetto, per evitare che questo scada nell'oleografico, nel pastorale o, peggio ancora, nel folkloristico come sovente accade a taluna produzione neorganica. è una costruzione in cui convivono principi diversi quali la trasparenza e l'opacità, l'apertura e la chiusura, la domesticità e insieme il distacco, armonia e tensione.-La casa è caratterizzata da generose vetrate ma anche dall'uso di materiali naturali quali il rame ossidato e il legno. è soprattutto il legno che contribuisce al felice inserimento ambientale.- Lo troviamo nei rivestimenti a caratterizzare la decisa strombatura della grande vetrata che apre sulla vallata e anche nel patio in legno iroko.-Quest'ultimo definisce uno spazio caratterizzato dalla presenza di un acero. Un albero che porta all'interno un frammento della natura circostante. [gallery link="file" ids="648,649,650,651,652,653"] 16Photographs: Nicolò Galeazzi