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Il coraggio chi non ce l’ha non se lo può dare

Il coraggio chi non ce l’ha non se lo può dare

Autore: Luigi Prestinenza Puglisi
pubblicato il 14 Aprile 2014
nella categoria L'opinione di lpp

La mancanza di coraggio è la condizione esistenziale di gran parte dell'architettura italiana di oggi. Che elogia la grigia funzionalità e il buon senso perchè ha paura di confrontarsi con il tema dell' innovazione. E di una critica codina che starnazza affermando che la creatività è tutto un imbroglio, che l'architettura deve essere rigorosa, che bisogna tornare alla semplicità. Ma non per risettarla e ripartire da un nuovo grado zero - operazione che sarebbe oltremodo utile- -ma per rimanerci. E cosi', da questa posizione tarpata, giustificare il lavoro di architetti mediocri e mediocrissimi. -

Certo, la mediocrità è imposta da una situazione sempre più difficile. Avere un incarico di un certo rilievo è una eccezione, conservarlo è un atto eroico. E quindi anche i progettisti più dotati cercano di non sbagliare, proponendo il già noto, solleticando il gusto del pubblico con prodotti che non possono dispiacere.

Il coraggio chi non ce l'ha non se lo può dare. Ma è pur vero che sono le circostanze esterne che inducono ad un atteggiamento codardo. -Se supportati e stimolati, i timidi alzano la testa. Ecco perchè la critica deve piantarla di elogiare la banalità e perchè bisogna istruire i committenti, soprattutto quelli pubblici. Dichiarando apertamente, quando propongono l'ennesima variante del dov'era e com'era, che cosi' facendo sono gli avversari dell'intelligenza,-non i custodi della tradizione.