Dopo lo Star System: non un porto ma un orizzonte

Cosa succederà dopo lo Star System? Tornare all’ordine oppure-ripartire?

Se la risposta è -ritorno all’ordine, il problema principale sarà recuperare la tradizione disciplinare, riproporre regole,- individuare una teoria che riconduca il discorso nell’alveo di una ricerca certa e tranquillizzante, le cui parole d’ordine sono “appropiatezza”, “assoluto”, “autonomia” e la rivalutazione dello storicismo degli anni settanta e ottanta.

Se la risposta è ripartire, l’obiettivo sarà, invece, recuperare la sperimentalità , riscoprire la vitalità degli anni novanta, puntare sulla commistione delle diverse discipline- e sulla eteronomia. Credere che la condizione creativa nasca dalla mancanza di certezze, perchè la teoria non è un porto a cui approdare ma un orizzonte da superare.

In un momento in cui da più parti si propone di tornare indietro, presS/Tinternational propone di guardare avanti.

Cercando di ripartire dalle realizzazioni migliori, che si trovano spesso al di fuori del circuito mediatico e in nuove aree geografiche. Che riprendono i discorsi da dove erano stati lasciati prima della banalizzazione dello Star System.

Lavoreremo anche sulle parole. Tra queste alcune ci interessano in particolare: ricerca, sperimentazione, consapevolezza digitale, più con il meno, nuove utenze, comunità, commistioni, low tech, partecipazione, grado zero, nuovi usi, morfogenesi, landscape, tecnologia sostenibile, utopia, complessità, arte, corpo, eteronomia.

About The Author

avatar

Luigi Prestinenza Puglisi è nato a Catania nel 1956. Fa il critico di architettura. è presidente dell'Associazione Italiana di Architettura e Critica e direttore della rivista online presS/Tletter (www.presstletter.com). è stato curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche) - una raccolta dei migliori progetti realizzati dagli architetti italiani negli ultimi anni - e docente di Storia dell'architettura contemporanea (Università di Roma La Sapienza). Ha scritto numerosi libri. Quello a cui tiene di più è: HyperArchitettura (Testo&Immagine 1998). Quello che ha venduto di più è: This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea (Testo&Immagine, 1999). Quello che avrebbe voluto che vendesse di più è: Introduzione all'architettura (Meltemi, 2004). Quello che ha avuto le migliori recensioni: New Directions in Contemporary Architecture (Wiley, 2008). E poi vi è il più recente: Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012) destinato a tutti coloro che vogliono scrivere di architettura e imparare i principi dello storytelling. ÔÇ¿Da non perdere la sua Storia dell'architettura del 1900 liberamente scaricabile e consultabile sul sito www.presstletter.com e sulla pagina facebook dedicata: History of Contemporary Architecture by lpp.

Scrivi un commento