Autore: Luigi Prestinenza Puglisi
pubblicato il 24 Dicembre 2011
nella categoria L'opinione di lpp
Il prossimo anno, vista l' attuale situazione congiunturale, potrà essere peggiore di quello che stiamo per concludere. Ma, poichè siamo ottimisti per costituzione, ecco dieci desideri che siamo certi che nel 2012 si realizzeranno:- 1.--- che non si diano più incarichi di progettazione ad personam ma solo attraverso gare, magari secondo il modello francese delle due fasi; 2.--- che Paolo Portoghesi non regali più progetti o consulenze al sindaco Alemanno e gli suggerisca invece di ricorrere ai concorsi; 3.--- che il maxxi smetta di fare mostre riciclate o sul riciclo e si occupi finalmente di architettura contemporanea; 4.--- che chiudano almeno il- 43 per cento delle facoltà di architettura, e le restanti si uniscano con le facoltà di ingegneria per sfornare un'unica figura professionale di architetto-ingegnere; 5.--- che siano aboliti i fondi di dipartimento per pagare pubblicazioni sovente inutili e si decida di risparmiare denaro ricorrendo alla rete, con libri on demand, tanto per vedere a chi interessano; 6.--- che si ponga fine alla telenovela dei convegni sull'identità dell'architettura italiana con un breve comunicato in latino nel quale finalmente si dica in cosa questa benedetta identità consista; 7.--- che si abolisca la parola autonomia, se intesa in senso disciplinare; 8.--- che venga dichiarato fuori legge per un anno l'uso del mattone nell'Italia centrale, del corten in tutti gli interventi di restauro, del verde sulle facciate e si cancelli dal vocabolario della lingua italiana il termine sostenibilità; 9.--- che in ogni facoltà di architettura non possano insegnare più di sette tra parenti, amanti e consanguinei; e infine (10): che coloro che voglono collaborare alla presS/Tletter la smettano di farci la domanda se la loro eventuale pubblicazione faccia o meno titolo accademico. Non lo sappiamo, non ce lo siamo mai chiesto, continueremo a non chiedercelo e ci auguriamo vivamente di no.