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L’opinione di lpp

La ricostruzione degli Anni Dieci

In questi ultimi anni sembrano particolarmente apprezzati dalla critica di architettura gli edifici che mostrano attaccamento alla terra, utilizzano materiali comuni, ricorrono a un immaginario di forme semplici e rilassanti. L’esempio dell’India. La casa-studio di Leonardo Ricci a Firenze Da qui l’interesse per la produzione edilizia che viene da quelle realtà geografiche dove si vede […]

di Luigi Prestinenza Puglisi

Erasmus effect

Erasmus è stata la migliore idea che si è avuta per i giovani negli ultimi trenta anni. Non ne voglio affatto sottovalutare l’importanza. E’ solo che un titolo come quello dell’ultima mostra del Maxxi- Erasmus Effect- oggi, di fronte all’emigrazione forzata di tante giovani energie, è da dementi. L’emigrazione degli architetti all’estero, infatti, potrebbe essere […]

di Luigi Prestinenza Puglisi

LPP e il Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia

LPP dichiara la sua indisponibilità ad essere nominato curatore del padiglione italiano alla Biennale di Venezia e chiede a tutti i critici e personaggi dell’architettura sopra i 35 anni di fare altrettanto. Bisogna lasciare spazio ai giovani, dando loro l’occasione di misurarsi, in un contesto cosi’ importante come la Biennale di Venezia, con altre realtà […]

di Luigi Prestinenza Puglisi

Lucio Dalla e il professore – Brevissimo fantaracconto

Venezia 2050. Un professore della facoltà di architettura Massimo Caccio Dal Cois, come lezione d’addio all’insegnamento, fa l’esegesi di una canzone di Lucio Dalla. Recita lentamente: “ti hanno visto bere a una fontana che non ero io”. Con mossa fulminea fa apparire prima una immagine della fontana della vita , poi una clip di The […]

di Luigi Prestinenza Puglisi

More with less

Se le archistar costruiscono il meno con il più, nel senso che le loro opere si caratterizzano per un surplus di forma e di mezzi tecnici a disposizione, l’imperativo oggi è, al contrario, di realizzare il più con il meno: more with less. L’affondo di Luigi Prestinenza Puglisi. La scuola progettata a Gaza da Arcò […]

di Luigi Prestinenza Puglisi

Una Biennale senza capo nè coda

Credo che l’ultima biennale di architettura di Venezia sia stata la peggiore tra le tredici sinora messe in cantiere. E per un doppio ordine di motivi: scientifico e culturale.   Motivo scientifico: appare chiaro a chi visita la mostra curata da David Chipperfield che il tema proposto sia stato trattato da ciascun architetto invitato a […]

di Luigi Prestinenza Puglisi

L’elogio della mediocrità

Con la scusa della fine del tempo dello star system e dei grandi segni autoreferenziali, si assiste all’elogio di opere insulse e insignificanti. Sembra difficile da farlo capire: ma che un’opera costi poco e non sia appariscente non è di per sè sinonimo di capolavoro. Che la banalità e la normalità non sono da deprecare […]

di Luigi Prestinenza Puglisi

Common grounds

Semplificando, si può dire che oggi esistono due forme di globalizzazione. Di coloro che si muovono coscientemente sul terreno dell’internazionalizzazione della cultura, dei prodotti e delle tecniche. E di coloro che vi si oppongono, paventandone i pericoli. I globalisti persuasi sanno che internazionalizzazione non vuol dire necessariamente che tutto deve essere uguale da Tokyo a […]

di Luigi Prestinenza Puglisi

Outside the Box: Low and High Technologies for the Emergencies

Sono i casi limite che provano la buona progettazione. Nelle emergenze i materiali si sbriciolano, le strutture si deformano, i giunti saltano, le comunicazioni sono messe alla prova. Noi vorremmo, invece, progettare per situazioni comode quando far funzionare tutto è facile. Ci piace disegnare per la normalità: quando non c’è freddo, non ci sono pioggie […]

di Luigi Prestinenza Puglisi

Intangibilità dei centri storici

Credo che dobbiamo essere debitori all’archeologo e giornalista Antonio Cederna della pessima idea secondo la quale tra i centri storici e la città contemporanea esista una differenza irriducibile. Motivo per il quale all’interno del loro perimetro non sarebbe possibile pensare ad alcuna architettura moderna ma solo a restauri e consolidamenti. Del tema si occupa un […]

di Luigi Prestinenza Puglisi