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ultimo aggiornamento 26.07.2011
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NEW DIRECTIONS IN CONTEMPORARY ARCHITECTURE
NEW DIRECTIONS IN CONTEMPORARY ARCHITECTURE
Luigi Prestinenza Puglisi, New Directions in Contemporary Architecture, Evolutions and Revolutions in Building Design Since 1989 ( Wiley Academy). Vent'anni di architettura, dalla mostra Deconstructivist Architecture ad oggi. Aaron Betsky: Comprehensive, coherent and cogent. Ian Borden: Illuminating and insightfull. Hans Ibelings: Lucid and concise. Charles Jencks: A compleling, comprehensive overview. Bill Menking: The first clear and systematic study of the culture of architecture from the "reds" of decostruction to the sustainable "greens".
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INTERVISTA DI D'AGOSTINO A LPP
INTERVISTA DI D'AGOSTINO A LPP
0045 [MONDOBLOG] Attraverso mail: Luigi Prestinenza Puglisi di Salvatore D'Agostino La presS/Tletter è nata nel 2003 da un idea di Luigi Prestinenza Puglisi; da allora viene recapitata, più o meno puntualmente, in molte caselle di posta elettronica di architetti e affini. La presS/Tletter tecnicamente è una ‘E-zine’ ovvero una ‘rivista’ distribuita attraverso mail. A proposito della scrittura in rete, nel suo corso di scrittura critica Luigi Prestinenza Puglisi sostiene: «Se per la carta stampata il limite dell’attenzione è 3600 battute, la lunghezza di un editoriale, per internet è circa 2000, lo spazio di un commento». Il colloquio* che seguirà è di 34.600 battute.
Approfondimento
7 ARCHITETTI SICILIANI
7 ARCHITETTI SICILIANI
Ecco la presentazione del libro su sette architetti siciliani edito da Mancosu. Sono: Architrend, Arrigo, Cusenza/Salvo, Iraci, La Monaca, Studio Scau, UFO. Quale è lo stato di salute dell’architettura contemporanea in Sicilia? Buono, direi, almeno se paragonato a quello di altre realtà del centro e sud Italia.
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CEMENTO ROMANO
CEMENTO ROMANO
Cemento Romano merita di essere letto. Raccoglie le interviste fatte da Diego Lama a sedici protagonisti della cultura architettonica romana nati tra il 1921 e il 1941: Alberto Gatti, Pietro Barucci, Lucio Passarelli, Enrico Mandolesi, Carlo Melograni, Luisa Anversa, Carlo Aymonino, Marcello Vittorini, Manfredi Nicoletti, Paolo Portoghesi, Paolo Marconi, Alessandro Anselmi, Piero Sartogo, Tommaso Valle, Franco Purini, Giuseppe Rebecchini. Ed interessante, anche se in assenza di un numeroso pubblico, è stato il dibattito svoltosi in occasione della presentazione del libro all’InArch. Perché i giovani hanno disertato l’incontro? Probabilmente la ragione può essere trovata nelle stesse pagine del libro.
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10 (- 3)  PAROLE PER IL PROSSIMO FUTURO
10 (- 3) PAROLE PER IL PROSSIMO FUTURO
DIALOGHI D’AUTORE PRESENTA: LUIGI PRESTINENZA PUGLISI «Vi avverto subito che volevo preparare 10 parole per il prossimo futuro, poi scrivendo il testo e vedendo che era troppo lungo ne ho trovate 7... ho deciso di fare uno sconto del 30% e spero che voi possiate apprezzare. Mi avevano detto di portare delle immagini ma ho deciso di no, un po’ per pigrizia mia, un po’ perché vorrei, con questa chiacchierata, stimolare il vostro pensiero più che i vostri occhi. E comincio subito a farvi una domanda: secondo voi, che cos’è l’Architettura?» Lunedì 6 dicembre 2010 presso la Facoltà di Architettura di Firenze, nell’aula magna della sede di Santa Verdiana si è svolta la XX edizione dei Dialoghi d’Autore. Quest’anno non è stato invitato, come da tradizione, un architetto progettista, bensì un architetto, professore e critico di architettura: Luigi Prestinenza Puglisi. Il desiderio era quello di confrontarsi sugli aspetti teorici dell’architettura contemporanea, nel tentativo di sviluppare una nostra capacità di giudizio delle architetture contemporanee, di arricchire la nostra capacità di lettura dei tempi che viviamo e rendere la nostra attività progettuale più incisiva e consapevole; lanciando subito una provocazione: qual’è il contributo che un critico porta all’architettura?
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DI COSA CAMPA IL CRITICO?
DI COSA CAMPA IL CRITICO?
Di cosa campa il critico? Ecco una domanda che potrebbe sembrare poco pertinente, forse indiscreta e che invece ci racconta molte cose sullo stato catatonico della critica in Italia. Il critico, è la prima risposta, si guadagna da vivere con gli articoli che scrive. Falso perché quasi nessuna rivista è oggi in grado di pagare decentemente i propri collaboratori. Per tirar fuori da vivere con gli articoli occorrerebbe scriverne, tra pagati e non pagati, almeno un paio al giorno. Cosa naturalmente impossibile perché non ci sono tante riviste in grado di assorbirli.
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