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imm da fare

5+1

1.Una auto-presentazione in quattro righe...
Un insieme di singole debolezze che provano a costruire qualcosa di forte.

2.Avete recentemente vinto un importante concorso a Venezia. Ce ne parlate?
Questo concorso per il Palazzo del Cinema ha un doppio significato. Dimostra che gruppi italiani giovani possono affermarsi nei confronti dello star system. Dimostra che possono farlo cercando non la prevaricazione e lo scimmiottamento formale, ma provando ad affrontare il progetto con una poetica legata al realismo.
Il realismo magico, appunto.

3.Per vincere un concorso importante occorre allearsi con una star straniera?
No. Occorre credere nella forza delle idée, non nel potere delle italiche strade tortuose. La legge del Samurai (Ghost Dog): per affrontare un temporale è stupido passare faticosamente sotto tutti i cornicioni. Ci si bagna meno correndo diritti verso l'obiettivo. Il nostro lavoro con Rudy Ricciotti è per noi e per lui una questione di affinità elettive da sudisti del mondo architettonico. In questo senso si tratta di una strategia politica di disorientamento.

4.Tra i gruppi giovani siete tra quelli che realizzano di più. Come fate a procurarvi tanti incarichi?
Sono dieci anni che percorriamo 70 mila chilometri in auto a testa ogni anno. Quanto fa?

5.Le tre qualità che caratterizzano il vostro gruppo..
Libertà, solidarietà e stanchezza fisica.

6.E almeno un difetto... Meglio se ne indicate due...
I difetti sono quelli legati alla necessità di compromesso che nasce dal lavoro di gruppo: confusione, difficoltà nell'essere chiari in quello che si vuole esprimere, sia nelle architetture che nelle parole.

7.Cosa ne pensate dell' architettura in Italia oggi ...
E' messa meglio della critica. Ma non basta. E' soprattutto messa meno peggio di quello che le più rinomate riviste, dirette da italiani, cercano di farci pensare.
Metrogramma, C+S, Corvino e Multari, per citare alcuni della nostra generazione Più specificamente crediamo che ci sia una inspiegabile e criminale vergogna nel definirsi provinciali e locali. La forza del nostro paese sta nella capacità visionaria diffusa e diversa. Quanti grandi creativi sono nati nelle grandi città rispetto al resto dell'italia?

8.Il nome di un architetto italiano vivente al quale faresti costruire casa vostra..
Rudy Ricciotti è di padre italiano.

9.Il nome di una star internazionale alla quale non faresti costruire casa vostra ( non rispondete Ricciotti)...
Peter Eisenman

10.Il nome di un edificio famoso che non vi piace affatto.
Difficile. Si impara sempre molto e comunque. Bilbao di Gehry presenta un violento squilibrio fra forza comunicativa e limitata invenzione architettonica nel rapporto forma-funzione, che è del tutto tradizionale, quasi ottocentesco. Solo meno efficiente.

11.Un edificio che vi piacerebbe realizzare... Insomma quale sarebbe l'incarico dei vostri sogni?
Il Museo della Resistenza.

12.L'università italiana...la consigliereste? E se si in quale città? E a Genova?
L'Università itailana è come l'Italia, una diffusa mediocrità, e qualcosa di assolutamente straordinario, nei posti meno immaginabili. Genova è una città inspiegabilmente meravigliosa. Quasi un testo di architettura: infrastruttura, stratificazione, storia, ricchezza intima, violenza pubblica.

13.Una frase che vi piacerebbe veder scolpita sull'ingresso della facoltà di architettura
"Siete qui per aumentare la vostra Libertà. Vi sentite all'altezza di questo desiderio?"

14.Tema: università e nepotismo. Svolgetelo in tre o quattro righe
Generalizzando, una malattia generata da e che genera individualismo, mediocrità, furbizia, reazione, paura, assenza di senso dello stato. L'Italia, appunto, nei suoi peggiori difetti.

15.La vostra visione dell'architettura: autodefinitevi: reazionari, tradizionalisti, moderati, progressisti, sperimentalisti, avanguardisti ( o altro purchè la definizione si al massimo di un paio di parole e non cercate di scappare alla domanda dicendo che siete oltre le sigle...)
Vorremmo essere neorealisti visionari.

16.Mettetemi in ordine di preferenza i seguenti architetti: Eisenman, Koolhaas, Moss, Hadid, Herzog e de Meuron, Gehry, Coop Himmelb(l)au, Fuksas, Piano, Anselmi, Purini,Cellini, Casamonti, Portoghesi, D'Amato, Dardia, Prati. ( per cortesia non mettere pari merito). Se non volete rispondere a questa domanda potete scegliere quest'altra: dovete organizzare un importante concorso a inviti di architettura e vi danno l'incarico di invitare cinque architetti Chi scegliete?
Nouvel e Koolhaas in associazione temporanea, Sejima e Fuksas in associazione temporanea, Anselmi, Cellini, Prati e Purini in associazione temporanea, A.Aymonino, Ricci e Boeri in associazione temporanea, Metrogramma Archea Ipostudio e Pellegrini in associazione temporanea. Chi sopravviverà al progetto?

17. Saranno famosi: fatemi tre nomi
I nostri coetani bravi sono già famosi. I più giovani è ancora difficile vederli.

18.Un libro che consigliereste a uno studente, uno a un architetto, uno a un critico
La Linea d'Ombra di Conrad, Le Lettere Luterane di Pasolini, Fare un Film di Fellini.

19.Tre parole oggi importanti
Realismo, Libertà e Sogno
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